martedì 6 novembre 2007

NUOVA LUCE IN MONTAGNA

Il futuro sta nel fotovoltaico: parola di Sata Energy, azienda innovativa di Bordano

Il futuro sta nel fotovoltaico. Ad affermarlo è Sandro Taddio 57 anni, sposato, laureato in Psicologia, all’attivo varie specializzazioni, imprenditore e presidente di SATAENERGY. Affidabilità, innovazione e qualità sono le carte vincenti dell’azienda del gruppo Sata che da tempo ha indirizzato il proprio impegno nel settore delle energie rinnovabili e del risparmio energetico.
Investire sul fotovoltaico secondo il presidente di SATAENERGY è sinonimo di garanzia. «Dal punto di vista ambientale – spiega Sandro Taddio – il fotovoltaico da la certezza di un irraggiamento solare che è ben definito per ciascuna latitudine e che sarà garantito per parecchie generazioni a venire. Dal punto di vista tecnologico i pannelli hanno alle spalle una storia di oltre 50 anni: ciò garantisce un’indiscussa producibilità energetica e affidabilità nel tempo».
Pare però che nel nostro Paese attorno a questo argomento ci sia ancora un po’ di scetticismo.
«Indubbiamente c’è ancora molta gente – continua Taddio – che non crede in questo prodotto. La cultura del fotovoltaico è poco diffusa qui in Italia rispetto ai restanti paesi europei. Questa è una pecca che deriva dalla scarsa informazione dei mass media e dagli interessi che ancora gravano sulle energie tradizionali. Il fotovoltaico è una tecnologia relativamente giovane e pertanto i costi di produzione sono ancora piuttosto alti, ma grazie agli incentivi statali del Conto Energia realizzare l’impianto diventa ora un’opportunità: infatti gli incentivi permettono di ricevere dal Gestore Elettrico Nazionale un contributo su ogni kW prodotto dal proprio impianto fotovoltaico e di conseguenza di ripagare completamente il costo iniziale nel giro di pochi anni, senza contare il fatto che non ci saranno più bollette da pagare».
Il gruppo guidato da Taddio ha tra gli obiettivi principali l’innovazione. abbiamo brevettato – incalza il Presidente di Sata – l’inseguitore solare: si tratta di una struttura che incrementa la produzione di energia almeno del 30% in più rispetto a un impianto fisso. Attualmente siamo impegnati nella ricerca di soluzioni per la segnalazione luminosa ovvero di dispositivi ottici basati su tecnologia a led che garantiscano le migliori performance in termini di consumo ed efficienza ottica.
Nella primavera 2008, inizieremo la produzione di un inverter solare con uno stadio MPPT con algoritmi di inseguimento basati su reti neurali». Attualmente l’azienda è anche impegnata sul fronte di alcune gare pubbliche che prevedono la realizzazione di impianti fotovoltaici su strutture pubbliche come scuole e comuni. Taddio non ha dubbi sul per perché del successo di SATAENERGY.
«Abbiamo – conclude il Presidente – impegnato le nostre risorse in questi anni per formarci il più possibile su questa tecnologia e oggi i nostri ingegneri e i nostri tecnici sono in grado di progettare, produrre e installare direttamente centrali fotovoltaiche e grandi impianti a favore delle aziende, oltre ovviamente piccoli impianti ad uso residenziale. Aiutiamo le aziende ad accedere agli incentivi nazionali e regionali, stanziati nel corso degli ultimi mesi a favore del fotovoltaico e che permettono loro di abbattere quasi completamente il costo dell’impianto. Inoltre veniamo incontro alle esigenze dei privati».

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2 commenti:

Dam ha detto...

E' molto interessante e ben strutturato il sito internet e dà delle ottime informazioni.
Da tempo sto pensando di dotare la mia casa di un impianto fotovoltaico ma c'è un certa complessità tra gli incentivi statali, il conto energia e ciò che si legge su internet. Ad esempio ho letto che non si può produrre più della media annuale di energia consumata negli ultimi tre anni e le eccedenze devo essere consumate in un paio d'anni. Quindi avendo io un consumo annuale di 1700 KWh (che è basso) e producendo con un impianto da 8-10 mq 3500 KWh, praticamente "regalerei" il 50% dell'energia prodotta, e ciò con un costo d'impianto di 6-10.000. Quindi non è conveniente, mentre l'idea era di rientrare dall'investimento ed eventulmente produrre anche una piccola rendita producendo energia pulita.

Comlimenti per la vostra attività

Mara Iuri - Web Master SataEnergy ha detto...

E’ possibile produrre più energia della media dei propri consumi, nessuno lo impedisce. Di fatto essendo il vantaggio economico dell’impianto dato dalla somma degli incentivi (su tutta l’energia prodotta) e dal risparmio per autoconsumo, se si produce di più dei propri consumi l’incentivo aumenta ma il risparmio per autoconsumo rimane lo stesso. D’altro canto il costo dell’impianto aumenta. Per dirla in altre parole la massimizzazione dell’investimento si ha con una produzione energetica uguale o inferiore ai consumi.
Se poi vi dovessero essere delle riduzioni saltuarie dei consumi (ad esempio un anno vado in ferie per due mesi), posso comunque utilizzare l’energia non consumata nell’arco di tre anni, dopo i quali Enel mi azzera il credito che ho nei suoi confronti.
Attenzione i dati da lei riportati non sono corretti: con 8mq di superficie riesco ad installare 1KWp (Kilowatt di picco) che, nella regione Friuli, produce tra i 1.050 e i 1.150 KWh/anno con esposizione a Sud.
Nel suo caso specifico, con un consumo di 1700KWh/anno le è sufficiente un impianto da 1,5KWp (1.700/1.100), il quale le darà un incentivo annuo di 1700x0,44€ (caso di impianto parzialmente integrato) più 1700x0,18€ di risparmio annuo in bolletta. In totale un beneficio annuo di 1.054 €.
Se il suo obiettivo è la rendita, cioè vuole produrre più di quanto consuma, allora o si accontenta di guadagnare in percentuale un pò meno di quanto guadagna con produzione uguale ai consumi o sceglie il regime di vendita piuttosto che di scambio. In questo caso, oltre agli incentivi e all’autoconsumo, tutta l’energia immessa in rete viene venduta ma è necessario avere la partita iva.